di Maria Falivene
(appunti scritti durante la quarantena da Covid)
Ci sentiamo come dentro un bozzolo, il nostro bozzolo che ci protegge da tutto quello che ci circonda, ci minaccia, ci spaventa. Siamo chiusi, ma non siamo fermi e neppure a riposo. Come il bruco, in questo grande e lungo momento difficile stiamo costruendo le nostre ali!

La scuola non è chiusa, no non è chiusa! I non addetti ai lavori, gran parte dell’opinione pubblica, le famiglie, tanti pensano che sia tutto fermo! Non è così. Stiamo trasformando un periodo estremamente difficile in un momento di duro lavoro, con mille problemi ma mille e una motivazioni per affrontare questo cambiamento a testa alta.
Quante persone che conosco sono state contagiate dal virus! Colleghi, studenti con le loro famiglie, amici e conoscenti. In tanti ce l’hanno fatta. Qualcuno purtroppo è andato via, senza neanche una carezza.
Ce la stiamo mettendo tutta. Tavolette grafiche, Meet, videolezioni registrate. Ma come tutti, soprattutto ora, abbiamo bisogno di una certezza: non dobbiamo accontentarci. Oggi, 4 gennaio 2021, non sappiamo ancora quale sarà il nostro “destino”: presenza? distanza? quale sarà l’efficacia degli scaglionamenti orari? e dei mezzi di trasporto?
Tra tutti questi “forse” la sicurezza è in noi stessi, nel nostro lavoro, nella nostra testardaggine. Ho conosciuto colleghi che hanno continuato a lavorare tra difficoltà pazzesche. Ho visto ragazzi appassionarsi alla materia di Educazione Civica con un entusiasmo che non avevo mai visto. Ho ascoltato storie di sofferenza terribile mista ad un’invincibile speranza.
Ora il vaccino è arrivato. La scienza sta per vincere la sua ennesima battaglia. Grazie a giovani ragazzi che qualche anno fa erano sui banchi di scuola a sperare un giorno di cambiare il mondo.

Grazie a giovani ragazzi che qualche anno fa erano sui banchi di scuola a sperare un giorno di cambiare il mondo. Avevano ragione: ce l’hanno fatta. E con loro ce l’hanno fatta tutti quelli che credono nelle loro scoperte, che decideranno di vaccinarsi e lo faranno sentendosi infinitamente fortunati.
I nostri sforzi adesso sono per loro. Sono per la loro trasformazione in meravigliose farfalle.
1 commento su “La storia del bruco è la nostra storia”