Battipaglia-Roma-Goteborg-Milano

di Maria Falivene

Roma, Facoltà di Fisica

Nata nel 1981, fin da bambina sono sempre stata appassionata alla Matematica e alla Fisica. Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Battipaglia (SA) mi sono laureata in Fisica all’Università di Roma “La Sapienza”.

So che l’argomento della mia tesi non interessa quasi a nessuno, comunque voglio scriverlo lo stesso: riguardava l’analisi spettroscopica dell’absorbimento del DNA su vescicole sintetiche. Chiaro? No? Beh, non importa…

Appena toltami dalla testa la corona di alloro, solo due giorni dopo la laurea sono partita per Goteborg, in Svezia.
Ero stata mandata da un’azienda che produce strumenti scientifici per laboratori.

Lavoravo come Sales Engineer per l’installazione di microscopi a forza atomica e camere CCD con il monitoraggio della dissipazione. Va bene, anche su questo so che l’argomento non dice nulla a molti lettori, ma per me è importante dirlo a voce alta.

Il lavoro mi piaceva, ma il mio sogno era sempre stato fare l’insegnante.
Fu così che nel 2007 superai il concorso per l’ammissione a Milano alla scuola di specializzazione per l’insegnamento di “Matematica e Fisica”.
Cominciava così la mia avventura nella scuola.

Milano, IIS “Marie Curie – Sraffa”

Infatti, dopo poche settimane, ricevetti la mia prima convocazione per insegnare in un Liceo Scientifico. Ero felice, ma la vera svolta arrivò poco dopo, nel febbraio 2008, con la mia prima supplenza fino al termine delle lezioni all’IIS “Marie Curie” di Milano.

In quella scuola conobbi il mio primo Preside, che mi accompagnò nella scoperta di un nuovo, complicato e affascinante mondo.
Inoltre provavo l’emozione di vedere in classe i miei primi studenti, che mi sembravano i miei fratelli minori.

Per esempio, ricordo un ragazzo di quinta di circa 20 anni che aveva ripetuto qualche anno e si sentiva demotivato a continuare. Ci eravamo conosciuti a febbraio, aveva valutazioni insufficienti in Matematica, non perché gli mancasse la capacità di capire, ma non aveva più nessuna voglia di studiare ed era prossimo al ritiro.

Insegnare Fisica sorridendo (dal web)

Anche se non ero esperta di didattica, ho provato ad aiutare quel ragazzo.
Siamo riusciti insieme a trovare il giusto slancio, la forza e la voglia di continuare.

Ha così iniziato a credere di potercela fare e ce la fece! Anche bene! Alla fine si sono visti i risultati ed è stato proprio così!

Ero un po’ imbarazzata con i nuovi colleghi. Sarà stato per la mia giovane età, o forse per la mia altezza, anzi bassezza, ma in aula insegnanti qualche collega mi prendeva per una studentessa mandata a prendere un registro.

Una volta ero davanti allo sportello della segreteria in fila per chiedere delle informazioni e un collega mi disse che dovevo tornare in classe.
Inizialmente non capii la sua osservazione. Poi lessi su un avviso che gli orari di accesso alla segreteria erano diversi per docenti e studenti. Fu così che realizzai che il collega mi aveva scambiato per una studentessa!

Oltre a insegnare in classe, oggi collaboro alla stesura di alcuni esercizi per testi di matematica per i licei. Nel frattempo, dal 2015, sono diventata docente di ruolo di Matematica e Fisica in un liceo artistico della Brianza, dove collaboro con la mia radiosa, coraggiosa e determinata preside.

Anche se non sono più una supplente alle prime armi, insegnare è per me sempre un motivo di scoperta. Però mi piace tantissimo anche cucinare, stare in mezzo alla gente e sorridere.
Continuo a sorridere del mondo, del futuro e del mio meraviglioso lavoro.

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Autore: storiediscuola2021

Blog "Storie di scuola"

1 commento su “Battipaglia-Roma-Goteborg-Milano”

  1. Mi sembra utile far sapere (il numero, lo sappiamo è importante ma crescerà) che ci sono e sono i più , dei prof che amano il loro lavoro quindi amano il prossimo!

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